lunedì 5 febbraio 2018

Maria Corti

“Al di là degli eventi che passano, le Carte durano, ciascuna con la sua minuscola storia e vivono [...] E quando anche noi ce ne andremo, loro le Carte resteranno lì e non sapranno mai che non ci siamo più.” Maria Corti, filologa, scrittrice, semiologa, ha rincorso i fantasmi della letteratura e grazie alla passione e alla grande forza di volontà che la contraddistinguevano ha dato vita, tra le altre cose, a quella meraviglia del Fondo Manoscritti di Pavia dove «vivono» i carteggi di molti dei migliori autori italiani moderni e contemporanei.
Maria Corti, Ombre dal fondo, Einaudi, 1997
Maria Corti, Dialogo in pubblico. Intervista di Cristina Nesi, Bompiani, 2006

lunedì 15 gennaio 2018

Paul Celan

“Tentai di togliergli le pietre dal petto per sentirlo cantare. Ma lui scelse la via dell'acqua e la pietra nel fiume va a fondo.” È quanto scrive Ingeborg Bachman a proposito dell'amico, una volta amante, Paul Celan. Ebreo rumeno di madrelingua tedesca, morto suicida nella Senna, Celan abbandonava ai flutti la sua poesia che lui stesso aveva definito un «messaggio nella bottiglia», dolorosa testimonianza di un'esistenza segnata dalla guerra e dall'olocausto.
Paul Celan, La sabbia delle urne, Einaudi, 2016
Ingeborg Bachman/Paul Celan, Troviamo le parole. Lettere 1948-1973, Nottetempo, 2010

lunedì 8 gennaio 2018

Emily Dickinson

“Non ho altra/ vita da che vivere questa/ da vivere qui/ Né altra morte che questa/ se non/ scacciata/ espulsa/ da qui// Né supplica / al mondo/ a venire...”. Soltanto sette dei componimenti di Emily Dickinson furono pubblicati in vita, gli altri 1775 li trovò la sorella dopo la sua morte. Si trattava di tanti foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore. Emily visse quasi tutta la sua vita chiusa nella sua stanza, con la convinzione che per fare qualunque cosa bastasse la fantasia.
Emily Dickinson, Buste di poesia, Archinto, 2017
Lyndall Gordon, Come un fucile carico. La vita di Emily Dickinson, Fazi Editore, 2012

lunedì 25 dicembre 2017

Gianni Rodari

“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.” Gianni Rodari, studiato e celebrato in tutte le scuole dell'URSS, definito dal Vaticano un «ex-seminarista cristiano diventato diabolico», ha insegnato a tutti, grandi e piccini, a «imparare ridendo». E forse lo ha fatto meglio di chiunque altro.
Gianni Rodari, Grammatica della fantasia. Introduzione all'arte di inventare storie, Einaudi, 2013
Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi, 2010

lunedì 11 dicembre 2017

Mary Shelley

“Di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca!” A Mary Shelley di certo non erano mancate né l'una né l'altra. Figlia di William Godwin, precursore dell'anarchismo e di Mary Wollstonecraft, fondatrice del femminismo liberale, divenne la compagna del poeta Percy Shelley e con lui partì per un avventuroso viaggio in Europa, prima ancora di sposarlo. Il suo capolavoro nacque da un gioco proposto da Byron in una delle tante notti piovose del 1816, il famoso “anno senza estate”.
Mary Shelley, Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, traduzione di Luca Lamberti, Einaudi, 2011 Mary Wollstonecraft Shelley e Percy Bysshe Shelley, Storia di un viaggio di sei settimane, traduzione a cura di Lia Guerra, Aletheia, 1999

lunedì 4 dicembre 2017

Paul Auster

“Ha il dono di trasformarsi in così tanti personaggi distinti e totalmente diversi da darti l’impressione che porti tutta l’umanità dentro di sé.” Scrittore, saggista, poeta, sceneggiatore, regista, attore, produttore cinematografico, Paul Auster è anche Poe, Beckett, Melville: scrittori che riprende in vario modo nei suoi romanzi. Così come, leggendolo, ritroviamo ancora Kafka, Cervantes, Vonnegut, Camus, Lacan, Thoreau, Emerson. E le coincidenze, le assenze, la parola e la sua incomunicabilità.
Paul Auster, L'invenzione della solitudine, Einaudi, 2010
Paul Auster, Le trame della scrittura. Intervista di Matteo Bellinelli, Casagrande, 2005

lunedì 13 novembre 2017

Anna Banti

“Praticamente ho passato in biblioteca tutta la mia giovinezza. Mi sistemavo nelle sale studio al piano superiore, dove c'erano certe cellette, fra gli scaffali, che davano un grande senso di pace. Avevo fatto degli studi molto severi, la mia preparazione intellettuale era di grande rigore.” Questa auto-presentazione ci dice già tutto sull'attività e sulla personalità di Anna Banti, scrittrice di romanzi, racconti, critiche d'arte, saggi, recensioni di libri e di film, orgogliosa della sua cultura e della sua stessa alterezza.
Anna Banti, Romanzi e racconti, I Meridiani, Mondadori, 2013
Anna Banti, Quando anche le donne si misero a dipingere, Abscondita, 2017