lunedì 18 settembre 2017

Antonio Tabucchi

“Spesso immaginavo di partire. Mi vedevo salire su uno di quei treni nella notte, di soppiatto... Con me avevo un minuscolo bagaglio, il mio orologio con le lancette fosforescenti e il mio libro di geografia”. Queste parole messe in bocca a uno dei suoi personaggi ci raccontano almeno due cose di Antonio Tabucchi e dei suoi libri: l'attenzione per i sogni e per i viaggi. La stessa letteratura, del resto, come i viaggi e i sogni è una forma di conoscenza in più, la dimostrazione che la vita da sola non basta.
Consigli di lettura:
Antonio Tabucchi, Sogni di sogni, Sellerio, 1992
Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi, Feltrinelli, 2010

lunedì 11 settembre 2017

Jean Rhys

“Non ho mai scritto quando ero felice. Non volevo. Del resto non sono mai stata felice a lungo.” La sua vita tormentata iniziata nella natia Dominica e proseguita a Parigi e Londra, entra a far parte delle sue narrazioni. Nota per aver dato voce alla folle Antoinette di Jane Eyre ha saputo raccontare se stessa e le tante identità assunte senza rinunciare alla finzione narrativa. I suoi racconti spaziano dal mondo dello spettacolo alla miseria, dalle questioni razziali alla varietà dei sentimenti umani.
Consigli di lettura:
Jean Rhys, Il grande mare dei sargassi, Adelphi, 2013
Jean Rhys, Io una volta abitavo qui, Adelphi, 2017

lunedì 4 settembre 2017

Francis Scott Fitzgerald

“Il mio affetto è per te e per tutti gli ornamenti scomparsi che hanno illuminato la mia giovinezza e brillato di speranza e di promesse lungo le strade che ho percorso.” Destinataria della dedica è una Marmon sport coupé di seconda mano che Francis Scott Fitzgerald acquistò nel 1920 per viaggiare dal Connecticut all'Alabama insieme alla moglie Zelda. Abbiamo letto di sicuro il suo Gatsby e Tenera è la notte, ma i suoi racconti di viaggio ci restituiscono ancor meglio la nostalgia di quegli anni e del tempo perduto.

Consigli di lettura:
Francis Scott Fitzgerald, La crociera del Rottame Vagante, Sellerio, 1996
Francis Scott Fitzgerald, Racconti dell'età del jazz, Minimum Fax, 2011

lunedì 28 agosto 2017

Lou Andreas Salomé

“Lou è un piccolo genio […] acuta come un'aquila e coraggiosa come un leone. Di tutte le conoscenze che ho fatto, la più preziosa e la più feconda è stata per me quella della signorina Salomé. Solo dal momento in cui la conobbi, io divenni maturo per il mio Zarathustra.” Basterebbe già questa dichiarazione di Nietzsche per convincerci a conoscere la sua vita e a leggere i suoi scritti. Se poi aggiungiamo la relazione con Rilke, essa stessa fonte d'ispirazione per il poeta e l'amicizia con Freud, non avremmo più dubbi.
Lou Andreas Salomé, Devota e infedele. Saggi sull'amore, BUR Rizzoli, 2009
Lou Andreas Salomé, Uno sguardo sulla mia vita, Bompiani, 1995

lunedì 21 agosto 2017

Rabrindanath Tagore

“Tutto ciò che nella mia vita /vi è di aspro e discorde /si fonde in dolce armonia.” Rabrindanath Tagore aspirava all'unità, a integrare e conciliare i principi filosofico-religiosi orientali con la cultura occidentale. Dopo aver vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1913, in Occidente è stato (quasi) dimenticato, per poi essere riscoperto. I suoi versi sono un repertorio di aforismi irrinunciabile. E – per dirla con lui – «Il flauto cerca/il suonatore,/che va in cerca del flauto.»
Rabrindanath Tagore, Lechan, a cura di P. Marino Rigon, SE, 1994
Rabrindanath Tagore, Massime per una vita armoniosa, Guanda, 2011

lunedì 7 agosto 2017

Elsa Morante

“Non ero innamorato, ma affascinato da qualcosa di estremo, di straziante, di passionale che c'era nel suo carattere. Pareva che ogni giorno della sua vita fosse l'ultimo prima della sua morte.” Moravia non era certo il solo a riconoscere il carattere difficile di sua moglie, eppure senza quella passionalità estrema non sarebbero nate le pagine dolenti de La storia, quelle emozionali de L'isola di Arturo, quelle oniriche di Diario o quelle esplosive de Il mondo salvato dai ragazzini. Considerati, altrettanto unanimemente, capolavori.
Consigli di lettura:
Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini, Einaudi, 2012
Elsa Morante, Diario 1938, Einaudi, 2002

lunedì 31 luglio 2017

Dino Buzzati

“Il fatto è questo, io mi trovo vittima di un crudele equivoco. Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista. Il mondo invece crede che sia viceversa, le mie pitture quindi non le può prendere sul serio. […] Ma dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o scriva, io perseguo lo stesso scopo, che è quello di raccontare delle storie.” Tutte da leggere, in qualunque modo ce le racconti.
Dino Buzzati, Opere scelte, I Meridiani, Mondadori, 2009
Annalisa Carbone, Dipingere e scrivere per me sono la stessa cosa. Dino Buzzati tra parola e immagine, Rubbettino, 2016