lunedì 24 luglio 2017

Zelda Sayre Fitzgerald

“Noi due siamo figure a chiazze di colori vivaci [...] che si fonderanno e penso che staremo benissimo appesi uno accanto all'altra nella galleria della vita.” È ciò che pensava Zelda all'inizio della relazione con Scott. Prima che la coppia di belli e dannati facesse scandalo, prima del successo di Di qua dal paradiso, prima della nascita di Scottie, prima dell'infatuazione di Zelda per la danza, prima delle sue ambizioni deluse, prima della follia. Zelda è una leggenda. E il suo unico romanzo deve essere letto.
Consigli di lettura:
Zelda Sayre Fitzgerald, Lasciami l'ultimo valzer, Bollati Boringhieri, 2009
Francis Scott Fitzgerald/Zelda Fitzgerald, Caro Scott, Carissima Zelda: le lettere d'amore di Francis Scott e Zelda Fitzgerald, traduzione di Marina Premoli, La Tartaruga, 2003

domenica 16 luglio 2017

Pier Vittorio Tondelli

“Ho incollato una tua foto accanto a quelle dei miei 'maestri'. Sorridi, indossi una giacca... Ti ho messo vicino a Danilo Dolci e Aldo Busi, sopra a Emily Dickinson e sotto a Rimbaud e Tove Jansson.” È una delle tante manifestazioni di mistica adorazione che i suoi fan gli hanno tributato e che sono stata raccolte in volume da Enos Rota. Con la sua scrittura brillante e incisiva, Pier Vittorio Tondelli ha raccontato l'Italia degli anni '80 come fosse l'America. Si sente nostalgia del suo talento.
Consigli di lettura:
Pier Vittorio Tondelli, Rimini, Bompiani, 2015
Pier Vittorio Tondelli, Un week-end postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta, Bompiani, 2016

domenica 9 luglio 2017

Matilde Serao

“Scrivo dappertutto e di tutto con audacia unica, conquisto il mio posto a forza di urti, di gomitate, […] non do ascolto alle debolezze del mio sesso e tiro avanti come fossi un giovanotto.” Figura di spicco nella società letteraria italiana, animatrice culturale a Napoli come a Parigi, fondatrice prima de Il Mattino insieme al marito Edoardo Scarfoglio e poi, dopo il divorzio, de Il giorno, Matilde Serao, donna tenace e di talento, seppe spaziare dall'inchiesta alla cronaca mondana, dalla politica all'amore.
Consigli di lettura:
Matilde Serao, Il ventre di Napoli, con prefazione di Antonio Pascale, Bur Rizzoli, 2012
Angela Sarcina, La signora del Mattino. Con antologia dei Mosconi di Matilde Serao, La conchiglia, 1995

lunedì 3 luglio 2017

Gian Luigi Beccaria

“Eravamo venuti a tale che tutti i vocaboli e tutti i modi che esprimessero operazioni dell'animo erano francesi”. Se gli arabi avevano importato la lingua della matematica con algebra algoritmo cifra, i francesi ci nutrirono l'anima con sensibile inteso come 'disposto a provare intense emozioni e sentimenti e affetti', o trasporto nel senso di 'impeto', o ancora con estasiare ed entusiasta. La storia delle parole è affascinante, specie quando a raccontarcela è il linguista e critico letterario Gian Luigi Beccaria.
Consigli di lettura:
Gian Luigi Beccaria, Tra le pieghe delle parole, Einaudi, 2008
Gian Luigi Beccaria, L'italiano in 100 parole, BUR, 2015

lunedì 26 giugno 2017

Sibilla Aleramo

“Uomini e donne sono sul mio cammino perch'io li ami. Li amo, li sento vivere, la loro vita si aggiunge alla mia. Che cosa io sarei senza questi incontri, senza le strade che ho percorso?” Nonostante le critiche che si possono muovere ai suoi amori estremi, fonte della sua ispirazione letteraria, e alle sue scelte spesso discutibili, Sibilla Aleramo continua ad essere l'emblema di una vita libera e consapevole, lontana dal modello femminile imperante nella sua epoca. Fosse anche solo per questo, va letta.
Consigli di lettura:
Sibilla Aleramo, Una donna, Feltrinelli, 2012
Sibilla Aleramo, Amo dunque sono, Feltrinelli, 2016

lunedì 19 giugno 2017

William Somerset Maugham

“Non si può creare un personaggio basandosi sulla semplice osservazione: se vogliamo che prenda vita dev'essere almeno in qualche misura una rappresentazione di noi stessi.” Orfano di genitori, Maugham fu cresciuto da uno zio vicario. Le regole di comportamento che vigevano a casa dello zio e, successivamente, gli studi di medicina gli permisero di osservare un'ampia gamma di emozioni umane che seppe innestare sulle caratteristiche della sua personalità. Con i suoi personaggi ci ha lasciato una grande lezione di scrittura.
Consigli di lettura:
William Somerset Maugham, In villa, Adelphi, 1999
William Somerset Maugham, La diva Julia, Adelphi, 2005

lunedì 12 giugno 2017

Lalla Romano

“Dissi a Venturi che volevo scrivere (raccontare) ma che non era possibile, perché a me sarebbe piaciuto scrivere soltanto storie della mia famiglia. Nulla mi avrebbe mai interessato quanto il mio mondo.” Ma la verità è che Lalla Romano sia che parli di sé, del figlio o di chicchessia, riesce a raccontarci sempre anche qualcosa di noi stessi. E tra le «ombre» che visitano la sua memoria, ritroviamo anche le nostre. Le sue numerose opere che spaziano dalla prosa alla poesia, dalla vita all'arte, sono tutte da leggere.
Consigli di lettura:
Lalla Romano, Le parole tra noi leggere, Einaudi, 2012.
Ernesto Ferrero, Vita di Lalla Romano raccontata da lei medesima, Manni, 2006.